Rischi della pressione alta

La pressione alta deve essere costantemente tenuta sotto controllo, soprattutto in considerazione del fatto che, a meno che la patologia non sia già arrivata ad uno stadio avanzato, difficilmente il paziente avvertirà dei sintomi. Nonostante l’assenza di sintomi, tuttavia, la pressione alta causa comunque gravi danni: maggiore è il tempo tarscorso dalla prima diagnosi e dall’inizio della terapia più il danno causato potrà essere grave.

Una pressione eccessiva, infatti, può causare non solo gravi danni alle arterie ma anche danni a diversi organi. In particolare, i danni causati alle arterie consistono molto spesso in un indurimento e inspessimento delle stesse, provocando varie complicazioni, dall’infarto al colpo apoplettico. La stessa pressione alta può provacare inoltre un indebolimento e rigonfiamento delle arterie, causando un aneurisma che se si rompe mette a serio rischio la salute del paziente. Allo stesso modo, la pressione eccessiva può provocare uno scoppio dell’arteria, il cosiddetto ictus.

Altro rischi connessi all’ipertensione sono l’insufficienza cardiaca, derivante soprattutto dal fatto che il cuore può ingrossarsi e avere difficoltà a pompare sangue a sufficienza; un’insufficienza renale, derivante da un restingimento e indurimento dei vasi sanguigni dei reni; inpessimento, restringimento o rottura dei vasi sanguigni degli occhi, con problemi alla vista o addirittura cecità; la sindrome metabolica, ossia un insieme di disturbi legati al metabolismo, come aumento di peso, riduzione del colesterolo HDL e trigliceridi alti; disturbi cognitivi, con ricadute sulla memoria e l’apprendimento.