Pressione alta rimedi e cure

L’ipertensione se non curata può avere gravissime conseguenze sulla salute dell’individuo, pertanto gli esperti consigliano di porre in essere sin dai primissimi anni dell’età adulta tutta una serie di comportamenti atti a prevenire l’insorgenza del disturbo. E’ inoltre essenziale cambiare il proprio stile di vita anche se si soffre già di ipertensione, a prescindere dalla gravità della patologia e dall’eventuale assunzione di farmaci, in quanto uno stile di vita corretto favorisce l’efficacia della terapia.

In alcuni casi è possibile ridurre la pressione arteriosa semplicemente modificando quelle che sono considerate cattive abitudini. In particolare, una “cura” di questo tipo, senza quindi l’utilizzo di farmaci, è vivamente consigliata ai soggetti pre-ipertesi. Per i soggetti ipertesi, invece, valgono le stesse indicazioni, ma che devono essere associate all’assunzione di farmaci specifici indicati dal medico.

Di seguito i comportamenti da adottare per ridurre la pressione arteriosa:

- Riduzione del peso corporeo: l’obiettivo è raggiungere e mantenere un indice di massa corporea compreso tra 18,5 e 24,9 kg/m2. E’ inoltre necessario tenere sotto controllo la distribuzione del grasso corporeo, soprattutto quello che si accumula nel ventre e che dal punto di vista della pressione arteriosa risulta piuttosto dannoso e rischioso. Una stima, seppur approssimativa, la si può avere misurando il proprio giro vita: si è in presenza di obesità androide, e quindi si è a serio rischio ipertensione, se si superano i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne.

- Modificare l’alimentazione: è necessario aumentare il consumo di frutta e verdura e al contempo ridurre drasticamente l’utilizzo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, andando quindi ad eliminare completamente, o comunque a ridurre in maniera drastica, alimenti come burro, insaccati, carni grasse e latticini a favore di grassi monoinsaturi e polinsaturi, come olio di oliva, pesce, ecc. Essenziale anche ridurre drasticamente l’utilizzo di sodio, zuccheri e alcool. Ad esempio, ridurre l’apporto di sodio nella dieta a non più di 6 grammi al giorno permette di ridurre la pressione di 2-8 mmHg.

- Praticare attività fisica: da diversi anni è stato dimostrato che praticare regolamente attività fisica di tipo aerobico consente di ridurre la pressione arteriosa. Tuttavia, per essere realmente efficace, l’allenamento deve essere ripetuto almeno tre volte alla settimana, mentre il massimo beneficio si raggiunge allenandosi cinque volte alla settimana. Riguardo alla durata, l’allenamento deve durare non meno di 20-30 minuti, tuttavia i risultati migliori si ottengono con un allenamento di almeno 40-50 minuti. Oltre che con esercizi di tipo aerobico, l’effetto benefico in termini di pressione arteriosa si ha anche camminando a passo sostenuto per 30 minuti al giorno, una pratica adatta soprattutto a persone di età avanzata.

- Evitare il fumo: le sigarette, insieme alle droghe in genere, risultano dannose in caso di ipertensione, in quanto contengono sostanze eccitanti.

Tali cure di tipo comportamentale devono essere adottate sempre, tuttavia nei casi più a rischio e più gravi occorre che siano associate all’assunzione di farmaci. Per la cura dell’ipertensione i farmaci utilizzati sono in genere diuretici, simpaticolitici, calcio antagonisti, vasodilatatori e inibitori del sistema renina-angiotensina, oltre ai famaci da assumere in caso di emergenza ipertensiva. In genere i farmaci per la cura dell’ipertensione per esercitare i loro effetti impiegano tra le due e le sei settimane, dopodichè, qualora la pressione non sia scesa fino a raggiungere livelli adeguati si è soliti associare un nuovo farmaco, mentre se i risultati sono del tutto deludenti si provvede a cambiare farmaco.