Pressione alta cosa mangiare

Sia nella prevenzione che nella cura dell’ipertensione è indispensabile modificare il proprio regime alimentare. La scelta degli alimenti da parte del soggetto iperteso riveste infatti un’importanza fondamentale, tanto che si usa spesso parlare di “terapia nutrizionale”, la cui importanza viene addirittura equiparata a quella del trattamento farmacologico.

verduraI soggetti ipertesi, o coloro che essendo soggetti a rischio vogliono prevenire l’insorgenza della patologia, devono anzitutto ridurre drasticamente il consumo di sale. Con questo piccolo ma efficace accorgimento è possibile ottenere risultati soddisfacenti in pochissimo tempo: ridurre il sodio a 100 mmol/die, equivalenti a 6 grammi di cloruro di sodio al giorno, permette di ridurre la pressione di 2-8 mmHg. Per ridurre in consumo di sale nella propria dieta è necessario non solo eliminare il sale per così dire “aggiunto”, ossia quello utilizzato come condimento oppure per salare l’acqua della pasta, ma anche gli alimenti che lo contengono, come ad esempio salumi e insaccati, formaggi stagionati, frutta secca e snack.

E’ inoltre necessario incrementare il consumo di frutta e verdura, di alimenti contenenti lipidi, vegetali insaturi o polinsaturi omega 3. Consigliati anche oli da condimento ricchi di acido alfa linoleico, come l’olio di lino e l’olio di soia, e pietanze ricche di acido docosaesanoico e di acido eicosapentaenoico, quindi sopratutto il pesce azzurro. Da eliminare, invece, tutte le bevande che contengono sostanze stimolanti, come té, caffè e energy drink, mentre sono da prediligere le acque minerali povere di sodio.

Da ridurre il consumo di alcolici, tuttavia, essendo l’alcool etilico un vasodilatatore, molti specialisti consigliano di non abolire completamente l’assunzione di bevande alcoliche ma semplicemente di ridurne il consumo, tenendolo costantemente sotto controllo in considerazione del fatto che l’abuso alcolico viene spesso associato alla sindrome metabolica, in cui molto spesso rientra anche l’ipertensione.

fruttaI soggetti ipertesi devono inoltre evitare, o comunque limitare drasticamente, il consumo di liquirizia, una sostanza contenente glicirizzina, caratterizzata da una componente zuccherina circa 50-100 volte superiore rispetto a quella dello zucchero e che, oltre a tantissime altre proprietà, vanta anche un’azione ipertensiva.

Su consiglio del medico è possibile tentare di contrastare l’ipertensione anche ricorrendo ad integratori alimentari, come quelli a base di sostanze diuretiche (carciofo, betulla, finocchio, ortica, tarassaco, ecc.) oppure quelli a base di piante aventi proprietà ipotensive (achillea, vite rossa, mirtillo, ginkgo biloba, olivo, ecc.). Utili anche integratori a base di potassio, magnesio, omega 3 e arginina.