Pressione alta aggravata dalle bibite zuccherate

Che le bibite zuccherate fossero da eliminare completamente dalla nostra dieta, o quantomeno da limitare in maniera drastica, è cosa ormai nota, tuttavia un recente studio ha dimostrato che tali bibite risultano dannose anche e soprattutto a livello di pressione arteriosa, contribuendo in maniera determinante ad un suo innalzamento. Ne deriva quindi che i soggetti che già soffrono di ipertensione, o che possono essere classificati come soggetti a rischio in tal senso, devono necessariamente eliminare, o quanto meno limitare il più possibile, l’assunzione di bibite zuccherate.

Lo studio è stato condotto dal dottor Aaqib Habib Malik, medico dell’Ospedale Griffin di Derby, nel Connecticut, che ha provveduto ad esaminare insieme al suo team i risultati di diversi studi già condotti sull’argomento, valutando così complessivamente un campione di 410,000 persone. Ebbene, dopo aver accertato l’esistenza di un legame tra soggetti ipertesi e consumo di bibite zuccherate, lo studio avrebbe dimostrato che le persone che sono solite fare uso di bibite zuccherate correrebbero un rischio maggiore, dal 26% al 70% circa, di soffrire di pressione alta rispetto a chi invece non assume normalmente bevande di questo tipo.

Lo studio ha anche lanciato una sorta di allarme sul consumo eccessivo di bibite zuccherate da parte degli adolescenti, che per tale motivo vedrebbero aumentare il rischio di soffrire di pressione alta addirittura dell’87%.

A fronte di ciò, dunque, i ricercatori sostengono che l’eliminazione di bibite zuccherate dovrebbe essere suggerita nel decalogo per il soggetto iperteso, e quindi dovrebbe rientrare tra quelle raccomandazioni riguardanti uno stile di vita sano che si rivolgono ai soggetti ipertesi o a rischio ipertensione. Inoltre, onde evitare un incremento drastico dei soggetti ipertesi nel corso dei prossimi anni, interventi per ridurre l’assunzione di bibite zuccherate dovrebbero essere parte integrante di apposite strategie volte a tutelare la salute pubblica.