Liquirizia e pressione arteriosa

Tra gli alimenti che i soggetti che soffrono di pressione alta, o semplicemente che sono a rischio ipertensione, dovrebbero assolutamente evitare figura la liquirizia. Questo perchè l’assunzione di liquiriza influisce sulla pressione arteriosa provocandone un innalzamento variabile a seconda della quantità e della qualità di liquirizia mangiata, ma anche della predisposizione fisica del soggetto.

La liquirizia, infatti, contiene una sostanza chiamata glicirizzina, in cui la componente zuccherina è costituita da due molecole di acido glucoronico aventi un potere dolcificante di gran lunga superiore a quello del comune zucchero, pertanto influisce sulla pressione arteriosa causandone un innalzamento. Al contrario, l’assunzione di liquirizia, seppur moderatamente, è consigliata ai soggetti che soffrono invece di pressione bassa.

Nonostante la liquirizia vanti numerose proprietà benefiche (ad esempio, è considerata antiulcera, antivirale, espettorante, antinfiammatoria e gastroprotettiva), il suo consumo deve essere sempre moderato. Oltre che ai soggetti ipertesi la liquirizia è sconsigliata anche ai soggetti che soffrono di ipokaliemia e insufficienza renale cronica, in quanto può provocare alterazioni dell’equilibrio idroelettrolitico, con una diminuzione del potassio sanguigno, ritenzione idrosalina e diminuzione della diuresi. La liquirizia, inoltre, deve essere evitata da soggetti che assumono determinati farmaci (come ad esempio ACE-inibitori, diuretici o altri medicinali per la pressione alta), in quanto può comprometterne l’efficacia. Da limitare o addirittura evitare il consumo della liquirizia anche per coloro che assumono lassativi, farmaci antiaritmici o più semplicemente farmaci che già influiscono sulla pressione arteriosa, come ad esempio la pillola anticoncezionale (per maggiori informazioni si veda “pressione alta e pillola anticoncezionale“).