Pressione alta

pressione-altaLa pressione alta, detta ipertensione, è una malattia molto diffusa nei paesi industrializzati ma decisamente poco curata, nonostante possa avere gravi conseguenze.

In particolare, soffrono di ipertensione coloro che hanno una pressione arteriosa minima e massima che in modo costante, quindi a prescindere dall’ora del giorno o dalla presenza di fattori che possono influenzarla, supera rispettivamente 90 mmHg e 140 mmHg.

In ambito medico esistono due diverse tipologie di ipertensione. La prima è detta ipertensione essenziale, la più diffusa, considerata una patologia idiopatica e multifattoriale che in genere ha tra le sue principali cause fattori ereditari, cattive abitudini alimentari, sovrappeso, sedentarietà e squilibri ormonali. La seconda è invece detta ipertensione secondaria, la meno diffusa e che deriva dalla presenza di altre patologie ben definite ed individuate, come ad esempio le malattie renali o cardiache. Nel primo caso, dunque, risulta piuttosto complicato risalire alla causa dell’ipertensione, generalmente si parla di un insieme di fattori che causano la malattia e concretamente si possono solo avanzare delle ipotesi a seconda della costituzione fisica, della storia clinica e delle abitudini del soggetto. Nel secondo caso, invece, all’origine dell’ipertensione c’è una specifica patologia, di cui la pressione alta rappresenta quindi una conseguenza.

ipertensioneEscludendo l’ipotesi dell’ipertensione secondaria, che ha una causa ben definita ed individuata, l’ipertensione essenziale può essere causata da uno o più fattori. Tra i più diffusi troviamo i fattori genetici, sovrappeso, età avanzata, stress, sedentarietà, fumo e abuso di alcool. Una dieta corretta potrebbe infatti aiutare la persona che soffre di tale disturbo.

Nella maggior parte dei casi la pressione alta non provoca alcuni sintomo o disturbo nei pazienti che ne soffrono, capita quindi piuttosto spesso che ci si accorga di soffrire di ipertensione casualmente, ad esempio durante una semplice visita medica. Tuttavia, fortunatamente, le conseguenze dell’ipertensione non sono immediate ma sorgono alcuni anni dopo la sua comparsa. Se non viene scoperta nei primissimi anni, l’ipertensione può dar luogo ad alcuni disturbi che, sebbene siano comuni e riconducibili anche ad altre patologie, rappresentano una sorta di campanello d’allarme che dovrebbero portare medico e paziente a compiere indagini più approfondite per verificare l’eventuale presenza di una pressione arteriosa costantemente oltre una determinata soglia. I sintomi più comuni sono mal di testa improvviso, sensazione di testa pesante, ronzii alle orecchie, vertigini e sudorazione fredda. Se non scoperta per tempo, l’ipertensione può avere gravissime conseguenze e arrivare a compromettere il funzionamento del cuore e dell’intero apparato cardiovascolare, causare malfunzionamenti dei reni e disturbi a carico del cervello.

pressione-correttaCon l’aumentare dell’età la pressione tende a salire, in particolare dopo i 60 anni si riscontrano valori leggermente più alti, circostanza causata probabilmente da un incremento della rigidità dei vasi arteriosi nell’ambito del più ampio e complesso processo di invecchiamento dell’organismo. Pertanto, con l’avanzare dell’età diventa più facile soffrire di ipertensione, soprattutto se all’età avanzata si associano sedentarietà e cattive abitudini alimentari, motivo per il quale i medici consigliano di tenere sotto controllo la pressione arteriosa sin dall’età adulta al fine di adottare tutte le misure e i comportamenti idonei a proteggersi dalla possibile insorgenza dell’ipertensione durante la vecchiaia.

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